Fede in famiglia · Natale·9 min di lettura

Epifania e Befana spiegate ai bambini: Vangelo, tradizione e 6 gennaio in famiglia

Il 6 gennaio 2027 è mercoledì: cosa racconta il Vangelo dei Magi, da dove viene la Befana, la calza, e frasi pronte per spiegarlo ai bambini.

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papà, autore di HOSANNA!
Su una vecchia panca di legno accanto alla porta: due corone di carta dorata fatte a mano, un gessetto bianco, una ciotolina di grani d'incenso, un pacchetto dorato e una stella di carta su un bastone.
Immagine illustrativaCorone di carta, incenso e una stella per il 6 gennaio.

Il 6 gennaio in Italia ha due protagonisti che nella testa di un bambino si mescolano facilmente: i Magi, che stanno nel Vangelo, e la Befana, che sta nella calza. Non serve scegliere tra i due. Serve sapere chi è chi, così quando arriva la domanda («Ma la Befana andava con i Re Magi?») avete una risposta vera e anche bella.

Che cosa si festeggia il 6 gennaio?

L’Epifania del Signore. Nel 2027 cade mercoledì 6 gennaio ed è una solennità (calendario liturgico Italia 2027). In Italia non si sposta alla domenica, come succede in altri Paesi. Ma è successo anche da noi: dal 1977 al 1985, quando lo Stato aveva tolto la festa civile, la CEI aveva spostato l’Epifania alla domenica tra il 2 e l’8 gennaio (CEI, 1977) storia.

«Epifania» vuol dire manifestazione. Il Catechismo la descrive così: «L’epifania è la manifestazione di Gesù come Messia d’Israele, Figlio di Dio e Salvatore del mondo», e aggiunge che nei Magi, che rappresentano le religioni pagane circostanti, «il Vangelo vede le primizie delle nazioni» (CCC 528). Detto a un bambino: Gesù è nato per tutti, anche per chi veniva da lontano e non conosceva le Scritture.

È anche una festa di precetto: il Catechismo la elenca tra i giorni che «devono essere osservati» come la domenica, con la partecipazione alla Messa (CCC 2177 e 2180). Per lo Stato è giorno festivo, ma non sempre lo è stato: la legge 54 del 1977 lo aveva soppresso agli effetti civili, insieme a San Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini e Santi Pietro e Paolo, e il DPR 792 del 1985, dopo il nuovo Concordato, lo ha ripristinato (dossier della Camera) storia.

Nella Messa del 6 gennaio, dopo il Vangelo, in molte parrocchie si legge l’annuncio del giorno di Pasqua (Diocesi di Ravenna-Cervia). Nel 2027 Pasqua è il 28 marzo e le Ceneri il 10 febbraio (calendario 2027). Ai bambini piace sapere che in chiesa «si annuncia il calendario»: tenete le orecchie aperte insieme.

Che cosa racconta il Vangelo dei Magi?

Tutto sta in dodici versetti, Matteo 2,1–12, il Vangelo della Messa dell’Epifania. Per leggerlo ad alta voce ci vogliono tre minuti, e un bambino di otto anni può fare il detective: cercare che cosa nel testo non c’è.

«Alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme» e chiedevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella» Scrittura. Erode si turba, gli scribi indicano Betlemme, la stella li precede «finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino». Poi: «Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre», si prostrarono e «gli offrirono in dono oro, incenso e mirra». Infine, «avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese» Scrittura.

Chi erano? La Catholic Encyclopedia del 1910 spiega che i magi erano una casta sacerdotale dei Medi e dei Persiani, esperti di stelle e di sogni (Catholic Encyclopedia) storia. Non erano maghi da fiaba, anche se la parola è la stessa.

Erano davvero tre re? Che cosa dice la tradizione

Qui entra la tradizione, che è antica e merita rispetto, ma va chiamata col suo nome.

  • Tre. Matteo non dà un numero. Il tre viene probabilmente dai tre doni; la tradizione orientale ne contava dodici e l’arte paleocristiana ne mostra due, tre, quattro, perfino otto (Catholic Encyclopedia) tradizione.
  • Re. Nessun Padre della Chiesa li considerava re; Tertulliano li chiama fere reges, «quasi re». La liturgia applica loro il Salmo 72 sui re che portano doni, il che non prova che lo fossero tradizione.
  • Gaspare, Melchiorre, Baldassarre. I nomi compaiono nella tradizione latina dal VII secolo; siriaci e armeni ne usavano altri tradizione.

E c’è un pezzo di questa storia che passa dall’Italia. A Milano, nella basilica di Sant’Eustorgio, la tradizione racconta che le reliquie dei Magi arrivarono da Costantinopoli al vescovo Eustorgio; nel XII secolo, per ordine di Federico Barbarossa, furono portate a Colonia, e solo nel 1906 una parte tornò a Milano, dove riposa in un’urna sopra l’altare dei Magi. Sul campanile, al posto della croce, c’è una stella a otto punte (Avvenire) tradizione. Se abitate in zona, è una gita di un’ora che i bambini ricordano.

Che cosa significano oro, incenso e mirra?

Questa è la parte che i bambini capiscono meglio, perché parla di regali. La lettura tradizionale: l’oro riconosce Gesù come re, l’incenso come Dio, la mirra, usata per ungere i morti, come vero uomo (Vatican News). Questa lettura risale a sant’Ireneo di Lione, nel II secolo: l’oro perché è re, l’incenso perché è Dio, la mirra perché doveva morire ed essere sepolto (Contro le eresie III, 9, 2) tradizione.

Papa Francesco, nella Messa dell’Epifania 2019, ha fatto un passo in più e ha letto i tre doni come cose che possiamo portare noi: l’oro ricorda che «a Dio va dato il primo posto», l’incenso è «la preghiera, che come profumo sale a Dio», la mirra è la cura per «i corpi provati dalla sofferenza» (AsiaNews). Per un bambino di sette anni: un regalo a Gesù può essere un minuto di preghiera, o un gesto per qualcuno che sta male.

Il 6 gennaio è anche la Giornata missionaria mondiale dei ragazzi: con Missio Ragazzi i bambini raccolgono nei salvadanai offerte per progetti a favore di altri bambini nel mondo, con il motto «I bambini aiutano i bambini» (Avvenire). Chiedete in parrocchia se c’è il salvadanaio: è il modo più concreto per portare «oro» a Gesù.

Epifania: cosa è Vangelo, cosa è tradizione

Una tabella da tenere sul frigo o da leggere insieme la sera del 5.

Domanda del bambinoVangelo ScritturaTradizione tradizione
Chi erano?«alcuni Magi» venuti da oriente (Mt 2,1)tre re
Quanti erano?non si satre, per i tre doni; in Oriente dodici
Come si chiamavano?il Vangelo non lo diceGaspare, Melchiorre, Baldassarre (dal VII secolo)
Come hanno trovato Gesù?seguendo la stella, che «si fermò sopra il luogo» (Mt 2,9)
Dove l’hanno trovato?«nella casa», con Maria sua madre (Mt 2,11)nella grotta, con i pastori
Che cosa hanno portato?oro, incenso e mirra (Mt 2,11)oro = re, incenso = Dio, mirra = uomo
Come sono tornati?«per un’altra strada» (Mt 2,12)
E la Befana?non c’èuna vecchia che non seguì i Magi e porta doni ai bambini
Dove sono oggi?reliquie a Colonia e in parte a Milano, Sant’Eustorgio

Da dove viene la Befana?

Dal nome della festa. Il vocabolario Treccani fa derivare befana dal latino epiphania, e la definisce «la vecchia, bruttissima ma benefica» che di notte scende dal camino e lascia doni e dolci ai bambini buoni, nelle scarpe o «nelle calze», e carbone ai cattivi (Treccani) storia.

La leggenda che la lega ai Magi esiste in più versioni. In quella raccontata dalla Britannica, i Magi le chiesero di accompagnarli da Gesù, ma lei era troppo presa dalle faccende di casa; quando cambiò idea non li trovò più, e da allora cerca il Bambino lasciando dolci ai bambini che incontra (Britannica) tradizione. Focus riporta la variante in cui lei rifiuta, si pente e per penitenza gira di casa in casa con i doni, e ricorda che alcuni studiosi vedono dietro la figura anche culti agricoli più antichi e i doni del capodanno romano, le strenne (Focus) tradizione.

Due luoghi dove la Befana è di casa. A Roma il mercatino di Piazza Navona ha più di duecento anni: nacque in piazza Sant’Eustachio e si spostò a Navona dopo l’Unità, e il 6 gennaio la Befana «scende» in piazza (Turismo Roma). A Urbania, nelle Marche, la Festa nazionale della Befana è diventata evento nazionale nel 1997: calze appese nel centro storico, la sfilata della calza più lunga del mondo e un ufficio postale per le letterine (Italia.it).

Che cosa farne, da cattolici? La Befana non è nel Vangelo e non lo sostituisce, ma non è nemmeno qualcosa da temere. Nel 2022 il vescovo di Noto, Antonio Staglianò, le ha perfino scritto una lettera aperta: «Da Vescovo gioisco perché mi rimandi all’autentico Natale di Gesù» (Diocesi di Noto). Il nostro consiglio: trattatela come un gioco di famiglia che porta il nome della festa, e la cui leggenda finisce, in fondo, con una donna che cerca Gesù. Per esempio così: la calza la sera prima, la Messa il giorno dopo, e la storia dei Magi letta insieme.

Frasi per i bambini

3–6 anni.

  • «Oggi è la festa dei Magi: erano venuti da lontano, seguendo una stella, per vedere Gesù piccolo. Gli hanno portato dei regali.»
  • «Anche noi portiamo un regalo a Gesù: diciamo grazie per una cosa bella di oggi.»
  • Se chiede della Befana: «La Befana è una storia che si racconta da tantissimo tempo, come le fiabe. Noi giochiamo a quella storia: tu appendi la calza, e domattina vediamo.»

7–12 anni.

  • «Il Vangelo dice “alcuni Magi”. Che fossero tre re con quei nomi l’ha aggiunto la tradizione: è bella, ma è un’altra cosa.»
  • «I Magi non erano ebrei. Il 6 gennaio diciamo che Gesù è venuto per tutti, anche per chi arriva da lontano.»
  • «La Befana esiste?» Se la domanda è seria, merita una risposta seria: «Ti dico la verità: la calza la riempiamo noi. La Befana è un personaggio inventato tanto tempo fa, e il suo nome viene da “Epifania”. I Magi invece sono nel Vangelo. Adesso che lo sai, l’anno prossimo mi aiuti a preparare la calza per i più piccoli?»

La regola che ci guida: si può giocare a una storia, ma a una domanda diretta non si risponde con una bugia. Un bambino che scopre la verità da voi si fida anche di quello che gli dite su Gesù.

Come vivere il 6 gennaio in famiglia

La sera del 5 (martedì 5 gennaio 2027):

  • la calza appesa, magari con un dolcetto lasciato per la Befana
  • i Magi del presepe spostati vicino alla capanna: se li avete fatti «camminare» dall’8 dicembre o da Natale, stanotte arrivano. Sul presepe trovate idee in Presepe e Messa di mezzanotte con i bambini
  • la lettura di Matteo 2,1–12, anche solo i versetti 1–2 e 9–11 per i più piccoli

Il giorno, mercoledì 6:

  • la calza al risveglio; se ci mettete il carbone, quello di zucchero fa ridere tutti
  • la Messa dell’Epifania, con l’annuncio della Pasqua da ascoltare
  • il salvadanaio della Giornata missionaria dei ragazzi, se la parrocchia lo propone
  • un canto: «Tu scendi dalle stelle» va bene anche oggi (altri titoli in Canti di Natale per bambini)
  • il gioco della stella (sotto)

Il gioco della stella. Un adulto nasconde in casa una stella di carta e, in un altro posto, il Bambinello del presepe. I bambini sono i Magi: ognuno porta un dono (una moneta di cioccolato per l’oro, un bastoncino profumato o una spezia per l’incenso, un fiore per la mirra). Chi trova la stella riceve l’indizio per il Bambino. Alla fine si depongono i doni davanti al presepe e si torna «per un’altra strada»: cioè si va a tavola passando dall’altra porta. Dura un quarto d’ora e funziona dai tre anni in su.

La benedizione della casa. In Italia di solito non si fa all’Epifania: il parroco passa di casa in casa per lo più in Quaresima, nelle settimane prima di Pasqua (Avvenire); nella diocesi di Milano, invece, la visita e la benedizione delle famiglie si fanno in occasione del Natale (Chiesa di Milano). L’usanza di scrivere col gesso sulla porta l’anno e le lettere C+M+B (i nomi dei Magi, o Christus mansionem benedicat, «Cristo benedica questa casa») è diffusa in Alto Adige e in parte d’Europa, meno nel resto d’Italia (sussidio per la benedizione dell’Epifania) tradizione. Se vi piace, la scritta per il 2027 è 20+C+M+B+27, sopra la porta, con una preghiera breve.

«L’Epifania tutte le feste porta via»: e poi?

Il proverbio dice che il 6 gennaio è l’ultima delle feste natalizie (Studentville). Per la liturgia, però, il tempo di Natale finisce con la festa del Battesimo del Signore, la domenica dopo l’Epifania (Diocesi di Ravenna-Cervia): nel 2027 è domenica 10 gennaio (calendario 2027). Il presepe può restare fino ad allora, e non è pigrizia: è calendario. Le scuole riaprono, le calze si svuotano, ma Gesù bambino ha ancora qualche giorno sul mobile del soggiorno.

E se il prossimo Natale volete cominciare prima, con un piccolo gesto ogni sera, vi aspetta L’Avvento con i bambini.

Aggiornato: ottobre 2026. Citazioni bibliche dalla Bibbia CEI 2008.

Eryk, autore di HOSANNA!

Eryk Panter

Faccio HOSANNA! con la mia famiglia, alla nostra tavola. Scrivo le regole, scavo nelle fonti e lavoro alle immagini; i bambini giocano per primi e mi dicono senza giri di parole cosa non funziona. Qui scrivo quello che cercavo come papà: come parlare dei santi con i bambini, in concreto, con le fonti e senza zucchero.

Domande frequenti

Che cosa si festeggia il 6 gennaio?

La solennità dell'Epifania del Signore. «Epifania» vuol dire manifestazione: il Catechismo (n. 528) la descrive come la manifestazione di Gesù come Messia d'Israele, Figlio di Dio e Salvatore del mondo, e ricorda che nei Magi il Vangelo vede le primizie delle nazioni. In Italia è anche festa civile, ripristinata nel 1985 dopo essere stata soppressa nel 1977.

L'Epifania è festa di precetto in Italia?

Sì. Il Catechismo (n. 2177) elenca l'Epifania tra le feste che devono essere osservate come la domenica, e in Italia si celebra il 6 gennaio anche quando cade in un giorno feriale. Nel 2027 cade di mercoledì: è un giorno in cui si partecipa alla Messa.

Da dove viene la Befana?

Il nome viene dal latino epiphania, cioè dalla festa stessa (vocabolario Treccani). La leggenda più diffusa racconta di una vecchia che non seguì i Magi verso Betlemme e da allora gira di casa in casa lasciando doni ai bambini. È una tradizione popolare, non un racconto del Vangelo; alcuni storici collegano la figura anche a usanze romane più antiche.

I Re Magi erano tre e si chiamavano Gaspare, Melchiorre e Baldassarre?

Il Vangelo di Matteo non dice quanti erano, non li chiama re e non dà i loro nomi. Il numero tre viene probabilmente dai tre doni; i nomi Gaspare, Melchiorre e Baldassarre compaiono nella tradizione latina dal VII secolo. Tertulliano li chiamò «quasi re». Sono tradizioni antiche e belle, da raccontare come tali.

Che cosa significano oro, incenso e mirra?

Nella lettura tradizionale, che risale a sant'Ireneo di Lione (II secolo), l'oro riconosce Gesù come re, l'incenso come Dio, la mirra (usata per i morti) come vero uomo. Papa Francesco, nell'omelia dell'Epifania 2019, li ha letti anche come tre gesti per noi: dare a Dio il primo posto, pregare, prendersi cura di chi soffre.

Quando finisce il tempo di Natale?

Il proverbio dice «l'Epifania tutte le feste porta via», ma liturgicamente il tempo di Natale termina con la festa del Battesimo del Signore, la domenica dopo l'Epifania: nel 2027 domenica 10 gennaio.

Fonti

Segni: [H] — Scrittura, documento, fatto attestato · [T] — tradizione, leggenda, usanza · [N] — insegnamento della Chiesa · [D] — studio, dati.

  1. HLiturgia del giorno, Epifania del Signore (6 gennaio 2026): Mt 2,1–12, Bibbia CEI 2008 (chiesacattolica.it)
  2. HLiturgia del giorno, Santi Innocenti (28 dicembre 2026): Mt 2,13, Bibbia CEI 2008 (chiesacattolica.it)
  3. HCEI e Sacra Congregazione per il Clero, 1977: variazioni nelle feste di precetto (Epifania alla domenica tra il 2 e l'8 gennaio)
  4. TIreneo di Lione, Contro le eresie, III, 9, 2 (newadvent.org, traduzione inglese): oro, incenso e mirra
  5. NDiocesi di Noto: «La grande bellezza della Befana», lettera del vescovo Antonio Staglianò (2022)
  6. DChiesa di Milano: nota del Vicario generale sulla visita e benedizione delle famiglie a Natale (2020)
  7. NCatechismo della Chiesa Cattolica, n. 528 (vatican.va)
  8. NCatechismo della Chiesa Cattolica, nn. 2177 e 2180 (vatican.va)
  9. HCamera dei deputati, dossier AC 582: festività soppresse dalla L. 54/1977 e ripristino dell'Epifania con il DPR 792/1985
  10. DGCatholic: Calendario liturgico Italia 2027
  11. NDiocesi di Ravenna-Cervia: Introduzione al Tempo di Natale
  12. NDiocesi di Ravenna-Cervia: Epifania 2025 (annuncio del giorno di Pasqua)
  13. TCatholic Encyclopedia: Magi (newadvent.org, 1910)
  14. NVatican News: Epifania del Signore
  15. NAsiaNews: Papa Francesco all'Epifania 2019, oro, incenso e mirra
  16. TAvvenire: Sant'Eustorgio, dove l'Epifania si fa incontro (L. Rosoli, 2020)
  17. HTreccani, Vocabolario: befana
  18. TEncyclopaedia Britannica: Befana
  19. TFocus: Epifania, le origini della festa della Befana
  20. DIl Post: Cos'è l'Epifania e perché si festeggia il 6 gennaio (2026)
  21. DTurismo Roma: Mercatino di Natale e Festa della Befana a Piazza Navona
  22. DItalia.it: Festa della Befana a Urbania
  23. DAvvenire: I ragazzi missionari del Vangelo accanto ai coetanei in difficoltà (Giornata missionaria mondiale dei ragazzi, 2024)
  24. TAvvenire: Se il Signore «bussa» alla porta di casa (benedizione delle famiglie, 2018)
  25. TBenedizione della casa per l'Epifania con il gesso C+M+B (liturgia.diocesidicomo.it)
  26. TStudentville: I proverbi sull'Epifania